Salvini: “il governo sta spargendo infetti per prolungare lo stato di emergenza”.

“Il governo sta spargendo infetti. Magari è una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre.

Non c’è nessuna emergenza sanitaria, chiunque voglia prorogare lo stato d’emergenza è un nemico d’Italia e degli italiani”.

Le ultime dichiarazioni di Salvini hanno seminato un po’ di confusione nell’opinione pubblica italiana.

A contestarne il linguaggio e il significato è stata soprattutto la nota giornalista Selvaggia Lucarelli, che ha sottolineato la totale assenza di umanità nelle parole del leader della Lega.

A Tal proposito, infatti, dice:

“Salvini usa “spargere”. Dunque non utilizza un verbo che si associa ad esseri umani, perché non li considera esseri umani.
E infatti li chiama “infetti”. Infetti, perché non sono individui, ma appestati, virus deambulanti, untori esotici, quindi ancora più pericolosi perché chissà quale variante del virus portano.

Magari quello pipistrello/scimpanzè/cous cous. Dimenticando che gli untori, fino all’altro ieri e forse ancora un po’ oggi, eravamo e siamo noi.

L’avrei voluto sentire chiamare “infetti” gli italiani che stavano morendo a marzo, ad aprile. Vorrei sentirlo chiamare “infetto” il vecchietto sotto il casco ventilato, ancora oggi. Gli è mancato e gli manca il coraggio, come sempre. Forte coi deboli.”

Le parole della Lucarelli sono chiarissime: come può un uomo con il 25% dei consensi diffondere voci come queste?

La teoria complottista secondo cui il governo, per diffondere il contagio, “spargerebbe” infetti è quasi inaudita. E lo è ancor di più se a diffondere tali idee è il leader di un partito che in Italia “pare” sia ancora il primo.