Metal-meccanici sono già in sciopero in due regioni. Come sta andando il dialogo tra governo e sindacati?

Ieri pomeriggio il presidente del Consiglio ha assicurato il dialogo, e la futura intesa, con i sindacati circa le proteste dei lavoratori di specifici settori.

Il contatto è garantito e continuo, e pare che l’intesa sia vicina.

Decidere quali aziende essenziali potranno beneficiare della deroga allo stop delle attività produttive non è una scelta facile. Ma Cgil Cisl e Uil fanno sapere: “Abbiamo identificato e convenuto importanti modifiche all’elenco delle attività produttive indispensabili, cambiando l’allegato del decreto del Governo varato domenica 22 marzo”.

Dunque, le parti sociali chiedono di ridurre il numero dei comparti e dei lavoratori impegnati a garantire la produzione solo dei beni effettivamente essenziali durante questa fase di emergenza coronavirus.

Intanto, però, metalmeccanici e rappresentanti dei settori chimico e tessile, però, hanno mantenuto la promessa:oggi sciopereranno per 8 ore sia in Lombardia che nel Lazio. 

Dopo le polemiche, Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini ha fatto sapere che “non è mai stato proclamato alcuno sciopero dei benzinai, né c’è stata l’intenzione di farlo. Noi siamo impegnati a rimanere aperti e a mantenere il servizio ma rischiamo di chiudere per mancanza di liquidità e quindi di prodotto”.

Chiaramente gli scioperi dei servizi pubblici essenziali finirebbero solo per aggravare la criticità in cui versa da settimane il Paese, e Conte confida nel buonsenso e nella collaborazione di tutti.

Fonte: IlFattoquotidiano