Virus, sta per arrivare il vaccino? In America qualcosa si muove, ma quali sono i tempi?

A Seattle ha inizio una fase sperimentale che porterà allo studio di un vaccino per il Coronavirus. Infatti è notizia di queste ore che si procederà all’inoculazione del siero su un volontario sano e giovane

Su NewNotizie.it leggiamo che:

Dal Kaiser Permanente Washington Institute di Seattle potrebbero arrivare, a breve, le prime indicazioni sul vaccino che fermerà il Coronavirus. La Associated Press ha rivelato che gli esperti che lavorano presso l’Istituto sono pronti a iniziare una fase sperimentale che coinvolge direttamente l’essere umano. A un uomo, scelto tra 45 volontari tutte giovani e in buono stato di salute, sarà inoculata una dose di vaccino creata dal NIH (il National Institutes of Health, il finanziatore della ricerca) e da Moderna Inc.

Al via la sperimentazione umana per la ricerca di un vaccino contro il Coronavirus. Succede a Seattle, dove il NIH e la Moderna Inc. hanno preparato alcune dosi di un vaccino sperimentale che non contiene il Covid-19. Non c’è rischio d’infezione, dunque, che i pazienti che si sottoporranno all’esperimento: si tratta di un test che dovrà valutare l’insorgere di effetti collaterali preoccupanti. Superata questa prima fase di studio si passerà a una seconda, più approfondita.

Intanto anche in Australia si va avanti con la fase della sperimentazione sui topi.

Infatti leggiamo che:

Presso l’University of Queensland gli scienziati stanno sfruttando l’aiuto derivante dal “morsetto molecolare” (molecular clamp). I ricercatori Paul Young, Trent Munr e Keith Chappell hanno ideato un vaccino denominato S-Spike, già testato su dei topi da laboratorio. Nei prossimi mesi si passerà alla sperimentazione umana.

Ma che cosa si intende per “molecular clamp”? Ce lo spiega Keith Chappell, le cui parole sono state riportate dall’Agenzia Ansa. La superficie del Covid-19 presenta delle proteine a spillo che si vanno a legare a una cellula ospite, ed è sulle proteine che va a lavorare il vaccino. Gli scienziati creano un polipeptide (una sequenza di amminoacidi) in laboratorio che avrà lo scopo di bloccare le proteine del Covid-19 e impedire loro di legarsi alla cellula: questo, con l’aggiunta di un adiuvante o agente potenziante (capace di stimolare la risposta immunitaria), farà sì che il sistema immunitario dell’essere umano possa combatterlo prima che il virus inizi ad agire.

Intanto fa molto discutere ancora oggi la posizione della Gran Bretagna sul Covid-19.
Filtra un documento segreto che parla dell’80% della popolazione inglese che sarà infettata dal Coronavirus.

Che succederà nelle prossime settimane?

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