“Raccogliamo firme per il sindaco d’Italia” la sfida di Renzi per eleggere direttamente il presidente. I dettagli.

Sebbene ci fosse tensione tra Renzi e Conte, l’ex presidente del Consiglio ha spostato la sua attenzione sul ministro Bonafede e la petizione che ha lanciato negli ultimi giorni.

Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta ne ha definito i dettagli: lo scopo è quello di raccogliere firme per eleggere il sindaco d’Italia, quindi, l’elezione diretta del premier.

Ed ecco le sue previsioni sul modo in cui le diverse parti accoglieranno la sua proposta:

«Io do per scontato che all’inizio saranno tutti guardinghi e diffidenti, ma poi l’opposizione dirà di si. Il problema è se si muove qualcosa anche nella maggioranza. Il Pd, visto che questo era un suo cavallo di battaglia a rigor di logica dovrebbe dire di sì, ma quelli ormai sono persi appresso ai grillini…».

«E allora che succederà», gli chiedono i fedelissimi con una certa insistenza. E lui: «Se Conte, il Pd e i 5stelle non capiscono che questa è un’ottima occasione per far fruttare la legislatura e per venire incontro agli italiani sempre più lontani dalle istituzioni, affari loro. A quel punto noi facciamo la mozione di sfiducia individuale a Bonafede, cade giù il governo e siccome fino al 2021 non si può andare alle elezioni, si fa un esecutivo istituzionale che porti avanti questa riforma. Immagino che a quel punto il Pd si dividerà …»

Cosa ne pensi?

Intanto Matteo Salvini ha accolto con disprezzo l’idea che possa formarsi un governo istituzionale e sta già preparando la controffensiva.

Fonte: IlCorrieredellaSera

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