Europa vieta il tricolore nel Parlamento Ue. Lega denuncia: vogliono azzerare le identità nazionali.

L’Europa vieta l’esposizione dei tricolori nell’Aula Parlamentare.

Questo è quanto raccontato da Silvia Sardone, esponente della Lega e deputata, che aveva portato con sè il tricolore da appoggiare sul banchetto.

Il gesto abituale della leghista, però, non ha trovato via libera questa volta, come racconta proprio lei stessa:

“È incredibile quanto successo in questi giorni al Parlamento europeo durante la sessione plenaria Strasburgo. Da sempre è consuetudine che singoli deputati e persino intere delegazioni portino la bandiera nazionale in aula ponendola sul banco d’appartenenza: io sono tra quelle che l’ha sempre portata in aula. Da questa sessione mi è stato intimato di non mettere la bandiera italiana sul mio scranno, così come è stato vietato ad altri colleghi deputati di altre nazioni”.

Per chi lo ha deciso, evidentemente il tricolore è un simbolo da censurare. A chi può dare fastidio una bandiera? È sempre più chiaro che questa Unione Europea voglia azzerare le identità nazionali, un tentativo assurdo di livellamento verso il basso e di standardizzazione con l’obiettivo di annullare la storia delle nazioni e le nostre peculiarità”, tuona Sardone.

Durezza che l’esponente del Carroccio non ha messo da parte neanche per le conclusioni:

“Io penso invece che l’Europa possa sopravvivere solo se diventa pienamente un’Europa delle nazioni in grado di valorizzare diversità, storia, cultura, valori dei vari paesi. Questa tendenza miope dell’Ue si sta accentuando in maniera negativa dopo lo smacco della Brexit, che ha evidenziato che l’Europa dei burocrati non funziona”.

Necessaria si è resa la precisazione dello spokeperson del Parlamento Europeo Roberto Cuillo, che ha detto:

“Vorrei rendere noto che nell’aula sono presenti tutte le bandiere dei 28 paesi Ue (27 dal 1 Febbraio) e che il tricolore italiano è perfettamente visibile alle spalle del Presidente dell’Europarlamento. È del tutto evidente quindi che polemiche o strumentalizzazioni su questo argomento sono del tutto fuori luogo”.

Fonte: IlGiornale

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