Ristoratore “ostaggio” dei migranti non ne può più. L’ultimo episodio e la sua disperazione.

Donato Annunziata non trova pace.

Da dodici anni al timone della pizzeria I magnifici di via Teodorico, a due passi dalla stazione Tiburtina, il quarantenne si è ritrovato nuovamente rinchiuso nel locale per sfuggire alla violenza di un balordo. Purtroppo non il primo.

Il quartiere, purtroppo, è un crocevia di migranti e clochard allo sbando, quindi non è la prima volta che il locale si affaccia alla cronaca.

Di seguito il racconto di Donato:

“Ieri sera, attorno alle 22.30, è entrato uno straniero avvolto in una coperta e ha iniziato a urlare. L’ho spintonato fuori e mi sono chiuso dentro per proteggere i clienti e mia moglie che è incinta”.

Mentre il migrante continua a schiamazzare all’esterno, le persone costrette a stare dentro al locale chiamano le forze dell’ordine.

L’attesa però è lunga (passano più di 20 minuti) e il balordo comincia a rovesciare la birra sulle vetrate, continuando a terrorizzarli.

Per finire, stando al racconto di Donato, ha estratto un coltello da cucina da una busta, ma per fortuna vicino non gli è passato nessuno.

Donato si definisce, ormai, un perseguitato anche perchè la sua attività è stata saccheggiata 7 volte ed episodi del genere si ripetono all’ordine del giorno.

“La situazione è grave – dice – e io sto pensando di andarmene”. “Non è colpa delle forze dell’ordine – ragiona – ma della politica, non è possibile che chi viene fermato il giorno dopo sia di nuovo a piede libero”.

Da parte nostra tutta la solidarietà possibile.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale