Giovani calciatrici vs Salvini: “ora diamogli un calcio. Fuori razzisti e fascisti” la replica della Lega.

I riflettori sono tutti puntati su una squadra di calcio femminile di Ancona, iscritta agli elenchi ufficiali della Ficg, che ha deciso di chiudere l’anno giocando una partita in famiglia.

Il problema, chiaramente, non riguarda la partita in sè, bensì il loro schieramente prima di iniziare, che ha preso di mira l’ex ministro degli Interni Salvini.

Diamo un calcio a Salvini”, recitava il messaggio veicolato dall’Ancona Respect, esposto a centrocampo prima del fischio iniziale.

Le ragioni della protesta risiedono semplicmente nella “presenza tossica” del leader leghista in quel di Ancona.

Ecco la spiegazione del gruppo: “Attraverso lo sport ogni giorno contestiamo e ci opponiamo al clima di odio e razzismo propagandato da leghisti e fascistoidi di turno. Ogni giorno dimostriamo a tutte e tutti che nuovi modi di vivere il calcio e la città sono possibili. Non permettiamo che si speculi sulla nostra città o che si sparga odio per raccogliere qualche voto”.

Il comunicato si è concluso con la solita associazione fascismo- Salvini: “Ancona è la nostra città e sappiamo riconoscere benissimo da soli quali sono i suoi nemici. Fuori fascisti e razzisti da Ancona, qua gli unici stranieri siete voi”

Il deputato della Lega Paolo Grimoldi, nella sua replica, si è soffermato su un rilevante dettaglio che riguarda il coinvolgimento di una formazione under 12:

“Purtroppo stiamo entrando in un altro ventennio, quello dei fascisti Rossi, o arancioni, o arcobaleno, quelli che hanno individuato un nemico in chi non la pensa come loro e pur di eliminarlo, anche fisicamente, usa ogni metodo, anche l’indottrinamento dei bambini. Succede già in molte scuole, purtroppo, succede su un campo da calcio, ad Ancona, dove bimbi di 11 anni vengono manipolati e subiscono il lavaggio del cervello con la scusa di una partita di pallone, intitolata diamo un calcio a Salvini. Ci rendiamo conto della gravità di episodi come questi? Se inculchi l’odio verso un nemico ad un bimbo di 11 anni cosa speri di ottenere? Di farne un militante? Un estremista? Stiamo tornando al ventennio, mala tempora currunt”.

Fonte: IlGiornale

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