La sinistra dimentica la norma e regala 1,6 milioni ai nomadi. I dettagli.

Dal 1989 ad oggi i nomadi avrebbero dovuto versare al Comune di Ferrara circa 1,6 milioni di canone dei quali, però, non si è mai vista nemmeno l’ombra.

Tutto iniziò negli anni 80, quando al governo della città emiliana c’era Roberto Soffriti del Partito Comunista Italiano, che individuò un’area dove far abitare i nomadi, favorendo così l’integrazione.

All’epoca, stando ai racconti dei volontari di quegli anni, c’era una situazione di “estremo disagio”, elevato era il “tasso di analfabetismo”, così come “precarie le condizioni igieniche.”

Ma ad essere curioso è un Regolamento approvato all’epoca dal Consiglio Comunale, il cui articolo 3 stabiliva che l’autorizzazione alla sosta fosse consentita “previo pagamento anticipato di un canone giornaliero per l’uso dei servizi (consumo acqua, energia elettrica, raccolta rifiuti) e versamento di una cauzione su cui rivalersi in caso di danni alle strutture del campo o di debiti non assolti”.

Ma in tutti questi anni nessuno si è accorto della mancata quota versata nelle casse comunali?

La determinazione del canone, come rivelato da IlGiornale, è arrivata solo a novembre dello scorso anno, prima che il centrosinistra perdesse le elezioni comunali.

Il Pd chiese ai Sinti 10 euro al giorno per ogni nucleo familiare. Più del 50% del canone da versare per la cauzione (5 euro) e l’intenzione era quella di risalire fino al 2008. Sui precedenti anni c’era poco da fare.

“Qualcuno dovrà pagare per questo”, dichiara Nicola Lodi, attuale vicesindaco leghista. La nuova giunta ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per verificare se vi siano stati “danni erariali per i mancati versamenti e per il ritardo con cui la delibera è stata formulata”.

Intanto il campo nomadi in questione è scomparso, grazie al lavoro delle ruspe. Prima dell’abbattimento, però, i nomadi sono stati collocati altrove, dove potranno pagare l’affitto e adeguarsi alle norme imposte.

Se così non dovesse essere ci sarà lo sfratto.

La sinistra ci attacca”, conclude Lodi, “ma noi abbiamo trovato una soluzione in soli due mesi. Loro invece li hanno mantenuti per anni a spese dei ferraresi, lasciando proliferare un campo ai limiti dei diritti umani”.

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L’esclusiva è de Il Giornale.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale