Gli americani vogliono Alitalia. Governo con le spalle al muro: i dettagli.

Alitalia finisce nuovamente sotto i riflettori.

E’ possibile che nelle prossime settimane il governo si ritrovi di fronte all’ennesimo nodo che riguardi la compagnia aerea di bandiera, per capirne piani di rilancio e disponibilità finanziarie.

Come sottolinea Insideover de Il Giornale, la cordata di partenza è quella formata da Ferrovie dello Stato, Delta Airlines, Atlantia e il gruppo finanziario della famiglia Benetton.

A creare problemi al governo, nonostante le ultime vicende che hanno coinvolto i Benetton, è Delta.

La compagnia statunitense, infatti, consapevole della sua posizione primaria nel mercato aereo mondiale, inizia a dettare condizioni piuttosto gravose.

E proprio dal blog de Il Giornale si legge:

“Delta con il 10% del capitale punta a far rientrare Alitalia nella sua galassia di interessi, preferendo un ragionamento estrattivista di breve termine. Chiedendo come condizioni per un impegno che, in ogni caso, non è destinato a estendere oltre il 12% il controllo della gestione operativa, il potere di veto sull’ingresso di nuovi soci e la modifica di numerose rotte. Un piano traspare in controluce dalle mosse di Delta: sopprimere le rotte Alitalia verso il Sud America utilizzando come alternativa il passaggio per l’hub globale di Atlanta. Richiesta esosa in cui si può leggere la bulimia di potere degli americani, che vedono nella debolezza di Alitalia un’opportunità. Ma nella perfetta logica dei nostri tempi, ogni ragionamento sensato di politica industriale è da Delta subordinato a un approccio duro nei confronti di un governo percepito come debole e arrendevole. Indicativo della volontà di Delta è stato il messaggio lanciato proprio in America Latina, con l’acquisto del 20 per cento di Latam, una compagnia cilena, valutata 1,7 miliardi di euro, che prepara lo sbarco in forze nel Cono Sud.

In quest’ottica, la fidelizzazione dei clienti Alitalia ai voli Delta e l’ingresso stesso del colosso Usa nel gruppo metterebbe a rischio gli incassi derivanti dalle rotte Italia-Usa, il principale bacino dei ricavi della compagnia tricolore in amministrazione straordinaria dal 2 maggio 2017.”

A breve Giuseppe Conte dovrà affrontare il bivio: cedere alle condizioni o rischiare il fallimento?

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale