Inventa un pesticida naturale che potrebbe salvare il mondo, ma nessuno ne parla. Ecco di cosa si tratta.

Paul Stamets, un noto micologo, nel 2006 ha ottenuto il brevetto per un bio-pesticida, eppure nessuno ha mai dato troppo spazio alla notizia.

Quest’uomo sa tutto di funghi e le sue scoperte stanno metttendo a rischio i guadagni delle grandi multinazionali che operano nel settore agrario.

La sua invenzione, infatti, renderebbe inutile l’uso di pesticidi chimici per proteggere le coltivazioni da cui dipendiamo.

Curioctopus ha spiegato in cosa consiste effettivamente: il brevetto di Stamets prevede l’utilizzo di funghi entomopatogeni (che annientano gli insetti, ndr) in forma di pesticidi naturali. Stamets ha scoperto infatti che facendo crescere dei funghi pre-conidiali (privi di spore) sulle coltivazioni, essi attirano gli insetti che nutrendosi proprio di essi, si mummificano e divengono a loro volta dei funghi.
La loro matrice, inoltre, può essere essiccata, liofilizzata e trasformata in granuli ed eventualmente 
riattivata solo al momento del bisogno.

I funghi in questione possono essere coltivati sul grano, sul legno e sugli scarti agricoli. Dunque, su qualsiasi sostanza cellulosica, attraendo più di 200mila specie di insetti, che altrimenti magerebbero i prdotti delle nostre coltivazioni.

Per il momento la notizia non ha trovato spazio nell’applicazione pratica, molto proabilmente per quello che comporterebbe per le grandi multinazionali.

Foto credit: Curioctopus

Fonte: Curioctopus