“Vecchia mummia” “arrogante” Conte e Salvini si scontrano in Aula.

Nel giorno della fiducia a Palazzo Madama, Salvini e Conte si affrontano ufficialmente dopo la crisi dello scorso governo.

“Non la invidio, presidente. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti e Renzi”, dice Salvini invitandoli a essere coerenti e non fare retromarcia su misure come quota 100 e i decreti Sicurezza solo per fare dispetto a lui.

 “Io stasera, quando chiamerò i miei figli, gli parlerò a testa alta, con una poltrona in meno ma tanta dignità in più”, continua.

Dopodiché, puntando il dito contro il posto del premier tuona: “Quella poltrona è figlia di slealtà”.

Al duro attacco, anche Giuseppe Conte reagisce con altrettanta veemenza: “non vedo alcuna dignità nei suoi voltafaccia”.

Salvini non fa sconti e rinfaccia al suo ex compagno di squadra di essere legato alla poltrona come le vecchie mummie della prima repubblica.

E, come in altre occasioni, attacca Di Maio e Zingaretti per essersi alleati pur di non tornare a casa.

E poi ricorda: “Potete scappare per qualche mese ma non potete scappare all’infinito”.

E conclude sentenziando sul governo in sè:”legittimo formalmente ma abusivo sostanzialmente”, anche perché la sua esistenza viene affidata a senatori a vita “che vengono qui (a Palazzo Madama, ndr) ogni tanto”.

Fonte: IlGiornale

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