“Via Dl sicurezza?Farò vedere il suo corpo martoriato” lo zio di Pamela furioso minaccia.

L’esecutivo giallo-rosso, per il quale si sta trattando in queste ore, spaventa molti.

Tra quelli che lo temono ci sono senz’altro i familiari di Pamela Mastropietro, la diciottenne abusata e uccisa a Macerata lo scorso anno.

Il responsabile dell’omicidio barbaro in questione è il pusher nigeriano Innocent Oseghale, condannato in primo grado all’ergastolo.

Sebbene i familiari abbiano ottenuto questa vittoria, la possibilità che il governo cambi incute un pò di timore.

Lo zio di Pamela Marco Valerio Verni, che ha assunto il ruolo di difensore durante il processo, ha raccontato a Libero di essere pronto a compiere un “gesto estremo” qualora l’intesa tra Pd e M5s dovesse comportare la rottamazione dei decreti sicurezza.

Lo zio di Pamela è disposto a “portare fin sotto al Parlamento e al Quirinale le gigantografie del corpo martoriato” di sua nipote. A quale scopo? “Per ricordare a chi di dovere gli effetti catastrofici dell’immigrazione irregolare.

Le immagini dello scempio, tanto erano forti, indussero il presidente della Corte d’Assise di Macerata a farle mostrare a porte chiuse.

Ora Verni minaccia di esibirle “per ricordare a chi di dovere gli effetti catastrofici dell’immigrazione irregolare”.

Un gesto chiaramente doloroso che, secondo lo zio della giovane vittima, sarebbe necessario per togliere il velo di ipocrisia:

“Ogni giorno siamo bombardati da immagini strappalacrime di barconi carichi di migranti che la sinistra vorrebbe accogliere senza preoccuparsi delle conseguenze. La stessa sinistra che è rimasta in silenzio quando Pamela è stata violentata ed uccisa con ferocia inaudita”.

Come si può immaginare, sullo zio di Pamela potrebbero piombare molte accuse di razzismo, ma lui non è spaventato all’idea. Infatti ha spiegato: “Quasi tutte le persone entrate a vario titolo nel fascicolo di Pamela sono richiedenti asilo che sopravvivono spacciando droga ai nostri ragazzi”.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlMessaggero