Migranti: il piano del Pd per riaprire i centri in tutta Italia. Da Mineo a Cona, torna la macchina dell’invasione?

Allontanare Salvini dal Viminale, con molte probabilità, vorrà dire fare di tutto per riaprire i centri Cas chiusi in questi 15 mesi.

Se, però, non sarà certo facile cancellare i decreti Sicurezza, senza dubbio i fiancheggiatori del Pd si propongono di accogliere i neo arrivati scaricati dalle Ong.

L’era dei porti chiusi sta per finire?

Stando a quanto dicharato da IlGiornale “l’esercito dei benefattori si sta rimettendo all’opera assieme a sindacati e patronati per realizzare velocemente un progetto da sottoporre al futuro ministro dell’Interno e ridare ossigeno a quell’elettorato attivo che costituisce l’esercito degli operatori umanitari, degli assistenti di comunità e collaboratori del mondo dell’interpretariato sociale che era rimasto a secco di risorse fresche. Matteo Salvini ha chiuso, in ordine, i centri di accoglienza straordinaria di Cona e Bagnoli in Veneto, di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia, quello di Castelnuovo di Porto a due passi da Roma e la smisurata realtà di Mineo a pochi chilometri da Catania. Non ultimo ha abbattuto la baraccopoli di San Ferdinando a Reggio Calabria. Riavviando le pratiche per aprirli di nuovo la sinistra sa bene di riuscire a mettere le mani su un plafond di 150 milioni almeno. Conteggiati solo come spesa preventiva.”

Riaprire Mineo sarebbe solo l’inizio.

Fonte: IlGiornale

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