Salvini esce dal Viminale e riparte l’invasione migranti: città già attive per accogliere.

La crisi di governo ha fatto piombare nuovamente il Paese nel caos, e la possibile alleanza M5s-Pd potrebbe destare numerosi ed importanti cambiamenti.

Stando a quanto annunciato da Il Giornale, infatti, dopo l’addio al Viminale di Salvini qualcuno ha già provato a ritornare al passato. Stiamo parlando dei residenti di Lodi e, chiaramente, dell’abolizione del decreto Sicurezza.

L’offerta riguarda 800 stranieri, che sono disposti ad ospitare tra città ed hinterland.

E, secondo Libero, la spesa impegnata è di 23 euro al giorno per ciascuno, cui sommare “la paghetta” giornaliera di 2 euro e 50 oltre i 5 di ricarica telefonica. Per un trimestre questi passi indietro costeranno all’erario un milione 656 mila euro.

Ma la macchina dell’integrazione, da molti definita invasione, si sta attivando anche in altre città.

Padova, ad esempio, ha messo in campo un’offerta alimentare: oltre 20 milioni di euro per 27 mesi di accoglienza.

Scendendo al sud troviamo Cosenza dove, presto, saranno impegnati 28 milioni di euro per ospitare 300 stranieri da qui fino al 2021.

Non solo, anche Catanzaro, Bari e Foggia si stanno attivando in tal senso.

Ma, sebbene queste cifre non siano paragonabili alle spese dei governi di Gentiloni e Renzi, molti temono che un nuovo governo di sinistra voglia dire solo il ripristino di quegli investimenti miliardari, contro i quali gli italiani hanno votato recentemente.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero