Dopo due mesi dal sequestro Mare Jonio torna in mare e sfida l’Italia: Salvini indignato.

La Mare Jonio è tornata.

Ad annunciare la prossima missione, insieme al ritorno, è proprio la Mediterranea: Tornare nel Mediterraneo centrale a monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani e, laddove ci siano persone in pericolo, a salvare vite”.

A bordo della nave, dopo due mesi di sequestro, l’immancabile Luca Casarini,  coordinatore della missione che da tempo grida contro la chiusura dei porti italiani. Insieme a lui, 22 membri dell’equipaggio, Cecilia Sarti Strada e Caterina Bonvicini, scrittrice e anche lei ferma sostenitrice dell’apertura delle frontiere.

Questa volta, però, Mediterranea sarò coordinata da un’altra organizzazione non governativa, la ong Lifeline, che si unirà alla missione con una barca a vela.

Le parole degli esponenti della Ong sono di sfida nei confronti del governo italiano e della sua politica d’immigrazione: “Alle spalle abbiamo tanti mesi difficili, in cui il dimissionario governo italiano ha messo in campo ogni mezzo per fermarci, e in cui con ogni mezzo abbiamo continuato nella nostra missione”.

Come si poteva immaginare, Salvini ha reagito alla notizia manifestando sdegno: “Dopo due mesi di sequestro, torna incredibilmente in acqua la nave dei centri sociali, con l’ex animatore dell’osteria ‘Allo sbirro morto’ e compagni! Spero che nessuno pensi a un governo dei porti aperti… Mai col Pd!”

Fonte: IlGiornale

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