Partono le consultazioni, Mattarella vuole una soluzione entro 10 giorni. Ecco l’incontro al Colle.

Dopo aver annunciato le proprie dimissioni in Senato, Giuseppe Conte si è recato al Quirinale, dove ha annunciato: “Presidente, il mio governo è finito, adesso siamo nelle sue mani”.

Per molti il premier sperava in un secondo mandato, ma pare che l’incontro abbia reso l’ipotesi meno realizzabile del previsto.

Per il momento sul tavolo del Quirinale ci sono queste due carte: la prima è un governo politico di legislatura Pd-grillini, l’altra è il governo del presidente per salvare i conti pubblici.

Una cosa è sicura: dovranno essere i partiti a trovare la soluzione, poichè il capo dello Stato vorrà fare solo il notaio.

Se la cosa non dovesse funzionare resterebbero le elezioni autunnali.

Sergio Mattarella accoglie con calore l’avvocato del popolo, lo ringrazia «per la sua azione» e lo prega di «rimanere in carica per l’ordinaria amministrazione».

Oggi, dalle 16, partiranno le consultazioni. Prima parlerà con il presidente emerito Giorgio Napolitano, poi riceverà Fico, Casellati e i gruppi parlamentari minori.

Domani, invece, toccherà ai big: Fratelli d’Italia, Pd e Forza Italia e poi nel pomeriggio M5s e Lega.

Ora sarà il Capo dello Stato a dover fare i conti con le intenzioni dei partiti, cercando di capire se ci sia una maggioranza che voglia andare al voto anticipato o se, invece, ce ne sia una che intenda proseguire una legislatura che ha un anno e mezzo di vita.

Con alla mano calcolatrice e Costituzione, Mattarella si prepara a giorni di fuoco.

Fonte: IlGiornale

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