Renzi furioso in Senato: “Salvini non siamo sulle spiagge del Papeete e lei ha fallito”.

A due settimane dallo strappo arriva l’ufficializzazione della crisi di governo, con le dimissioni del premier Conte.

Quest’ultimo ha rivolto dure accuse al leader del Carroccio, definendolo il responsabile della crisi, oltre che un’opportunista politico.

E, dopo la replica di Salvini, arrivano le prime parole del senatore ed ex premier Matteo Renzi.

Signor presidente del Consiglio e signori ministri, avete servito il paese ma il vostro operato è un fallimento. Avremmo preferito, però, che queste parole fossero state pronunciate prima di questi 14 mesi. Non ci voleva molto a capire che i toni di Salvini in campagna elettorale sono stati gli stessi di Salvini al governo.
Con questa opposizione governeremo 30 anni, dicevate. Avete governato per 14 mesi, invece. Ricordo il sottosegretario Giorgetti, che il primo giorno di governo ha distribuito una mia foto dicendo che non avreste fatto la mia stessa fine. E in effetti non lo avete fatto: con noi la pressione fiscale si è ridotta di due punti e siamo orgogliosi della nostra legge sulla fatturazione elettronica
“, ha tuonato Renzi.

Ma ha continuato impavido, riscuotendo molti applausi:

Noi oggi siamo contenti che l’esperienza populista finisca. Ma siamo pronti a dare il nostro contributo affinché questa situazione non coinvolta le famiglie italiane. Ministro Salvini, faccia chiarezza sul discorso dei fondi dalla Russia. È suo interesse: faccia querela a Gianluca Savoini. Io non farò mai parte di un eventuale governo tra PD e Movimento Cinque Stelle.

E ha concluso così: “Quando lei, signor presidente del Consiglio, pubblica quel post rivolto al vicepremier Salvini (a proposito dei migranti sulla Open Arms, ndr) quel post ha la nostra piena condivisione, ma la sua firma sulla decreto sicurezza non la condividiamo.Aprire una crisi in questo momento non è un colpo di stato, è un colpo di sole. Non siamo sulle spiagge del Papeete. Ministro Salvini, lei ha fatto un governo col 17 per cento e non col 51 per cento e questo governo ha fallito anche per sua responsabilità. La sfido dove vuole, ma non giochi sulla pelle degli italiani, perché al momento sono a rischio le famiglie italiane, che rischiano di vedere un aumento dell’Iva.

Fonte: tpi

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