I discorsi dei populisti mi ricordano quelli di Hitler: il Papa passa all’attacco.

La crisi di governo è stata aperta dal ministro degli Interni, e la sua intenzione di andare alle urne il più presto possibile ha suscitato diverse reazioni.

Il Papa non ha perso tempo, così ha aperto la sua campagna elettorale contro Salvini, sebbene non l’abbia mai nominato direttamente.

In occasione del 41° anniversario della morte di San Paolo VI, Bergoglio si è concesso alla Stampa per una lunga intervista:

“In questa giornata cerco sempre un momento per scendere nelle Grotte sotto la Basilica e sostare, da solo, in preghiera e silenzio davanti alla sua tomba. Mi fa bene al cuore”. 

Messo da parte il legame speciale che ha con il Santo, risponde schietto alla domanda sul sovranismo:

“Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. ‘Prima noi. Noi noi’: sono pensieri che fanno paura”.

E ancora: “Il sovranismo è chiusura. Un paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri paesi, con la Comunità europea. Il sovranismo è un’ esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre”.

E anche sui populismi Papa Francesco si dice piuttosto preoccupato:

“All’inizio faticavo a comprenderlo perché studiando Teologia ho approfondito il popolarismo, cioè la cultura del popolo: ma una cosa è che il popolo si esprima, un’altra è imporre al popolo l’ atteggiamento populista. Il popolo è sovrano (ha un modo di pensare, di esprimersi e di sentire, di valutare), invece i populismi ci portano a sovranismi: quel suffisso, ‘ismi’, non fa mai bene”.

Fonte: Libero

Foto credit: Cronacanews