La Francia falsifica documenti per mandare i migranti in Italia: inchiesta shock.

Quando un immigrato irregolare prova a varcare i confini francesi, la polizia non si fa alcun problema a rispedirlo velocemente in Italia, anche aggirando le norme.

Al confine tra Ventimiglia e Mentone, si è creato una sorta di muro invisibile che, solo nell’ultimo anno, ha rispedito nel Belpaese più di 18mila immigrati.

Facendo leva sulla sospensione dell’accordo di Schengen, la Francia fa quello che anche gli italiani desiderano.

Ma, come mai i porti chiusi di Salvini indignando l’intera Europa mentre nessuno si scalda per quanto compiuto dalla polizia d’Oltralpe?

Ed è IlGiornale a spiegare la procedura molto rapida con la quale Parigi respinge i migranti.

“i gendarmi pizzicano i clandestini sui treni e li portano a Ponte San Luigi. Qui li trattengono in container senza cibo né acqua, gli danno un foglio chiamato refus d’entré e poi li rimandano indietro.”

Pare, inoltre, che da parte della polizia non ci sia alcun tentativo di capire seriamente chi siano quegli immigrati e perchè stiano provando a varcare il confine. Dunque, eventuali profughi non verrebbero nemmero identificati.

Un poliziotto italiano impegnato al confine ha rivelato che, a volte, ai migranti vengono dati direttamente dei biglietti del treno Ventimiglia-Metone.

Poi, come sempre sottolinea IlGiornale, ovviamente i nostri agenti domandano loro se sono davvero stati presi sul convoglio (come scritto sui documenti francesi) e “rispondono che erano già a Marsiglia”. Cioè a tre ore d’auto dalla frontiera. Un piccolo trucco con cui “si stanno ripulendo la Francia”.

Nel frattempo sono partite le indagini, con lo scopo di definire cosa accada davvero al confine.

Fonte: IlGiornale

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