Useremo le navi militari per fermare ong e migranti. Il blocco navale è pronto? Ecco il piano.

Gli immigrati clandestini possono essere fermati?

Ebbene, nonostante la dura linea adottata dal ministro degli Interni, pare ancora impossibile vietargli l’ingresso.

Un articolo del quotidiano Libero ricorda le risorde di cui disponiamo: Due portaerei, 4 cacciatorpediniere, 12 fregate, 8 sottomarini, 1 corvetta, 3 navi d’ assalto anfibio, 10 pattugliatori d’ altura e un’ infinità di altri scafi.

Allora la domanda è: occorrerà dover contare sulle 57 navi da guerra della Marina italiana?

A quanto pare il governo italiano lo considera il prossimo passo da fare: flotta schierata per impedire l’accesso ai porti.

Una posizione che ha suscitato lo sdegno della capitana Carola, che ha commentato così: «Davvero è questa la strada? Vuol dire che l’ Italia sta precipitando verso l’ abisso».

La proposta è stata lanciata più volte da Giorgia Meloni ma è stata bollata, altrettante volte, come “inumana e irrealizzabile”.

Eppure l’Australia, 25 volte più grande dell’Italia ma con solo 47 navi, lo fa da cinque anni senza alcun problema tecnico.

Per il momento, l’impedimento è rappresentato dalla politica, che si opporrà senz’altro all’intenzione ritenuta razzista.

Ma è davvero così?

Tornando all’esempio precedente, nonostante il blocco, l’Australia è uno dei Paesi più accoglienti del pianeta, dove il 28% dell’ intera popolazione è composto da stranieri e la maggioranza è composta da figli di migranti. Però è una società che funziona perfettamente e, per mantenere questo ordine, chi la governa pretende che i nuovi arrivati rispettino le regole. Niente clandestini quindi, così come la stessa sinistra predicava fino alla fine degli anni ’90.

Cosa accadrà?

Fonte: Libero

Foto credit: Libero