“Salvini disumano, le sue leggi come quelle razziali” fedelissimo del Papa sgancia la bomba.

In una lunga intervista a Repubblica, Padre Bartolomeo Sorge si scaglia contro Matteo Salvini.

La premessa del gesuita è già piuttosto esplicativa:

“Come le leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938 furono accolte, anche nella Chiesa, da un clima di indifferenza collettiva salvo poi anni dopo tutti prenderne le distanze, così anche il Sicurezza bis e questa politica di chiusure apprezzati da una parte del Paese, e da alcuni credenti, mostreranno in futuro la propria disumanità. È così che vanno le cose”.

Certo che prima o poi il consenso di Salvini verrà smascherato, il prelato risponde così all’evidente successo del leghista in termini di consensi:

“Le leggi non sono tutte sbagliate. Così anche le ideologie. Il Sicurezza Bis ha una parte di verità: nasce dalla paura della gente che pensa che il proprio Paese venga invaso. Non è così, ma la paura è comprensibile. La furbizia di Salvini è di assolutizzare questa parte di verità a discapito del fatto che nel complesso si tratta di misure disumane. Come le leggi razziali dimostrano, parte del Paese non riesce ad andare in profondità e si ferma a questa assolutizzazione”.

Per l’uomo di Chiesa, ovviamente, Carola Rackete è un’eroina che si è ribellata a leggi disumane, ascoltando la voce della coscienza.

Convinto, inoltre, che Papa Francesco stia proprio combattendo una guerra per smuovere le coscienze, dice:

Bergoglio “non dice che la prudenza nelle politiche migratorie sia sbagliata. Ma nello stesso tempo propone soluzioni pratiche, così ieri con l’ appello per i corridoi umanitari, affinché non prevalga la disumanità. E, quindi, senza dirlo, va contro Salvini quando rende la legge disumana”.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero