Alex pronta a forzare il blocco come la Sea Watch della Rackete: braccio di ferro micidiale.

Il veliero di Mediterranea ha rifiutato l’offerta di Malta ed ora si trova a poche miglia da Lampeduasa.

E’ in atto una vera e ptopria sfida con il Viminale.

Stando a quanto riportato dalla barca dell’ong, la traversata verso Malta sarebbe quasi impossibile, poichè lo staff a bordo del veliero non è in grado di naigare oltre le 100miglia nautiche.

Da qui la richiesta di un intervento dei maltesi che, però, non hanno ancora inviato i mezzi per il trasbordo.

Alan Curdi, dunque, si starebbe preparando a forzare il blocco, proprio alla maniera di Carola Rackete.

Ed è la stessa ong che dice:

Sono inquietanti le notizie di stampa che, da diverse autorevoli fonti, denunciano l’esistenza di un accordo tra il governo italiano e quello maltese finalizzato al sequestro dell’imbarcazione Alex e all’arresto di tutto il nostro equipaggio. Atti ritorsivi fuori da ogni rispetto dello Stato di diritto. In queste condizioni – conclude – nel pieno rispetto del diritto internazionale, delle Convenzioni marittime e delle linee guida dell’Imo, abbiamo appena reiterato la richiesta di assegnazione del porto sicuro più vicino di Lampedusa come Place of safety”.

Intanto, dal Viminale fanno sapere di aver inviato assistenza alle imbarcazione delle due ong: casse d’acqua, coperte termine e materiale disinfettante.

Fonte: IlGiornale

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