Minniti micidiale vs Europa e compagni di sinistra. Accoglierli tutti? Ecco cosa ne pensa.

L’ex ministro degli Interni Minniti era riuscito a far diminuire del 78% gli sbarchi ed aveva una visione sull’immigrazione un pò diversa rispetto alla solita sinistra.

Da qui alcuni giudizi negativi subìti dai suoi compagni di partito.

Ecco cosa ha riferito alla Stampa sulla vicenda che ha tenuto banco per giorni:

“Per questo governo l’immigrazione non è una grande questione da governare: è da cavalcare, come una continua emergenza. Il ministro dell’Interno e il governo puntano tutto su quella che definirei una strategia della tensione comunicativa. Oggi non c’è un’emergenza e tuttavia ci si comporta come se fossimo davanti ad una drammatica invasione. Ciò premesso, sulla vicenda della Sea Watch, le responsabilità non sono soltanto del governo italiano”.

Il piddino ha criticato l’atteggiamento dell’Europa: “Se l’Italia si è dimostrata piccolissima, l’Europa ha dimostrato di essere una piccola Europa. In tre settimane una nave con a bordo 42 persone – non 4200 e neppure 400 – è diventata il pretesto per tenere un Paese sul filo del rasoio. In un Paese normale una vicenda come questa viene risolta in cinque minuti, perché viene inquadrata dentro una strategia complessiva.

Nella vicenda Sea Watch, nel momento in cui l’Italia dichiarò la propria indisponibilità ad accoglierla, in quel momento e non 18 giorni più tardi, era necessario che dall’Europa venisse un segnale sfidante, ma in positivo nei confronti dell’Italia. D’altra parte i nazional-populisti ragionano per fatti simbolici e tu Europa non puoi rispondere con una logica piccina: io ne prendo 3 e tu ne prendi 4.

E così ha concluso: “L’ alternativa ai nazional-populisti non può essere accogliamoli tutti”.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero