La Francia ora ci insulta: “Italia isterica sui migranti” e poi le accuse pesanti vs Salvini

La linea adottata da Salvini quando era al Viminale sull’immigrazione ha fatto molto discutere.

Tra coloro che hanno sentito il dovere di intervenire c’è stata senz’altro la Francia. Prima, il ministro degli Esterni ha definito la chiusura dei porti una “violazione del diritto internazionale del mare”, poi ci ha pensato Macron.

“Ci dispiace vedere che stiamo arrivando a questa situazione perché il governo italiano sta sfortunatamente scegliendo una strategia dell’isteria su argomenti che ovviamente sono molto dolorosi”, ha detto la portavoce, Sibeth Ndiaye.

“È importante ricordare che la Francia, come l’Unione europea, è stata solidale con l’Italia negli scorsi anni. Al culmine della crisi dei migranti che ha avuto luogo nel Mediterraneo, l’Italia ha beneficiato di circa un miliardo di euro in aiuti comunitari”.

Secondo la Ndiaye – nominata direttamente dal presidente francese – “Salvini strumentalizza politicamente traiettorie e fatti dolorosi affermando che la Francia e l’Unione europea non sono solidali”. “Questa strumentalizzazione quando parliamo di vite umane (la vita di persone che hanno attraversato condizioni estremamente difficili, che hanno viaggi terribili) non è assolutamente degna di Matteo Salvini”, ha aggiunto.

Il ministro degli Interni italiano, però, non ha fatto attendere la sua risposta, che è arrivata con altrettanta immediatezza:

“Visto che il governo francese è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia”, ha commentato il vicepremier.

Ecco quanto aveva già spiegato al quotidiano La Verità: “La tattica è questa per creare l’incidente politico. Ma la linea della fermezza paga. Da oggi una destinazione diversa c’è: il governo francese si è espresso per l’apertura di tutti i porti, quindi daremo indicazioni per mandare quelle navi in Corsica o a Marsiglia”.

Cosa pensi delle dichiarazioni arrivate dalla Francia?

Fonte: IlGiornale

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