“Carola bulla, il suo era un ricatto” ex pm di sinistra sgama la mossa anti Salvini e bacchetta il Pd.

“La capitana Carola Rackete, in nome della sua Ong, ha deciso come una bulladi imporre l’agenda politica della sua Ong: costringere l’Italia ad accogliere i 42 profughi. Altrimenti non si spiega perché, pur sapendo che il porto di Lampedusa sarebbe stato chiuso per chissà quanto tempo, non si è diretta a Tunisi, in Grecia, in Turchia o in Israele. Nossignore: ha girato intorno all’isola per 14 giorni fino a quando gli eventi in qualche modo non l’avrebbero costretta a entrare in Italia”.

Le parole durissime nei confronti della comandante volontaria della Sea Watch sono dell’ex pm della tantgentopoli napoletana degli anni ’90.

Attualmente in pensione, offre assistenta gratuita ai perseguitati politici e religiosi del nordafrica, collaborando con l’Osservatorio Internazionale.

Una personalità di spicco che ha rilasciato un’intervista al Fatto quotidiano, spiazzando un pò tutti.

Quatrano confessa: “Da uomo di sinistra dico che è sconfortante l’incapacità della sinistra di proporre un ragionamento sensato sui temi della gestione dei flussi migratori, limitandosi a fare il tifo da stadio pro-capitana e contro Matteo Salvini, sulla pelle dei poveri 42 profughi”.

E aggiunge: “La sinistra ha sbagliato nell’ergere a ruolo di eroina una ragazza che ha compiuto un ricatto, compatibile con la mission della sua Ong e basta: prendere i profughi e portarli in Italia, e solo in Italia. Lo hanno deciso loro, quelli della Sea Watch, e basta. Contribuendo anche loro a mettere a repentaglio la vita dei 42 profughi”.Temo che questa vicenda abbia fatto guadagnare a Salvini molti punti percentuali in più nei consensi”, dice l’ex pm.

E se vi steste chiedendo il motivo, è proprio lui a rispondere al quesito:

“La risposta ai temi complessi della gestione dei flussi migratori non può essere l’accoglienza tout court e basta. Nessun Paese al mondo può dire Venite tutti qui, per la semplice ragione che non è possibile. Bisogna riaprire una vertenza con l’Ue, ridiscutere la redistribuzione dei migranti, e una trattativa seria non si può aprire attraverso ricatti e ricattini, forzando i blocchi tra gli applausi dei parlamentari Pd, tuona categorico.

Fonte: Libero

Foto credit: Libero