“Bisogna UCCIDERE il Ministro.” Le parole assurde del prete.

Non ha usato mezzi termini il prete rivolgendosi alla linea politica del Ministro Salvini.

La sua affermazione ha suscitato molto chiacchiericcio sui social ma anche dai giornalisti.

Augurare la morte di una persona non è di certo ciò che si aspetta da un uomo devoto.

Leggiamo Il Giornale:

Ammazzate Salvini” non è l’uscita violenta, che sarebbe comunque grave, di qualche oppositore, o antagonista esaltato, che non sa più cosa inventarsi per dare addosso al ministro dell’Interno, ma, ancora più grave, è l’ennesima trovata di Don Giorgio De Capitani, un prete.

Ne scrive Mario Giordano su La Verità di oggi, riportando un audio mandato in onda a sua volta dalla trasmissione radiofonica La Zanzara in cui si sente il sacerdote che senza remore dice: “Salvini è un ladro, uccidiamolo”, “Io elogio chi uccide Salvini”. Il ragionamento alla base della sua invettiva parte dalla legge sulla legittima difesa.

“Se è lecito uccidere chi minaccia la nostra vita”, spiega “allora io ho il diritto di uccidere Salvini: infatti mi sento minacciato da lui perché ci sta rubando la democrazia”. Quindi, continua, “lo posso fare fuori”. E se lo fa qualcun altro, “io dico che ha fatta bene”. E per giustificarsi chiarisce: “Seguo soltanto il suo ragionamento”.

Parole incredibili!

Fonte: ilgiornale

Foto: ilgiornale