Il partito dei vescovi ha un nuovo volto anti Salvini.

La Chiesa ha il suo partito laico di sinistra. Oggi a capo della congrega un vescovo tutto anti Salvini.

Non poteva essere diversamente. Difendere la sinistra e il buonismo di turno solo un vescovo contro la politica di Salvini poteva essere a capo del partito cattolico.

Leggiamo Il Giornale:

Così nell’edizione domenicale, una messa cantata, il laicissimo quotidiano battezzato da Eugenio Scalfari nell’acquasanta del dubbio e della cultura liberal, offre la prima pagina a Bassetti e lo strattona in chiave antisalviniana con un’intervista dal titolo roboante: «Non divideranno i cattolici dal Papa».

Insomma, il cardinale viene iscritto d’ufficio al partito antisalviniano, come presunto leader di una resistenza antileghista. Argine alla deriva di un certo mondo che userebbe crocifissi e madonne per staccare il popolo dai suoi pastori. Intendiamoci, Bassetti non fa sconti al vicepremier, anche quando non lo cita: «Una politica fondata sulla paura e sulle promesse facili è destinata a rovinare quel poco che ancora resta dell’unità nazionale». E ancora: «Non basta dirsi cattolici per diventare De Gasperi».

Ma anche ambienti del Vaticano, interpellati dal Giornale, sottolineano che il testo ha un significato più profondo e intercetta il disagio di molti davanti ai balbettii della politica. Tutta la politica. Quando Bassetti interpreta il dilagare del voto pro Carroccio, anche fra i cattolici, lo fa distribuendo critiche a una parte e all’altra: «Significa che è profonda la crisi di altre proposte».

Una nuova lotta ha inizio in Italia. Quanto la spunteranno contro il leghista?

Fonte. ilgiornale

Foto: ilgiornale