Non non è una malattia, ma una prof vuole de-salvinizzare l’Italia…

Così ha esordito una professoressa, che propone di contrastare l’avanzamento di Salvini e dei sovranità in Europa.

E dopo il giornalista Gad Lerner ecco che ne arriva un’altra eqiesta volta di parla proprio di una de-salvinizzazione dall’Italia.

Leggiamo Il Giornale:

A parlare di “critica costruttiva” alla democrazia per arginare la “salvinizzazione” è Donatella Di Cesare, ordinaria di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma e filosofa della cittadinanza aperta e del superamento dello Stato-nazione.

“Gli italiani sono dei sonnambuli che marciano incantati dalla musica dolce del pifferaio magico, che li sta portando dentro un universo fatato, dove anche gli enigmi più complessi del mondo contemporaneo sembrano avere una soluzione istantanea”, ha detto in un’intervista all’Huffington Post.

“Peccato – preconizza – che, quando si sveglieranno, scopriranno che non è così”. “Per fortuna – ha proseguito – gli italiani che votano Salvini sono poco più del trenta per cento”.

“La maggior parte di essi nemmeno si rende conto delle estreme conseguenze a cui conduce l’idea salviniana del primato degli italiani”, è convinta l’intellettuale, secondo la quale il boom della Lega sarebbe da attribuire all’“ignoranza” che dilagherebbe nel nostro Paese. “In Italia, c’è un alto livello di analfabetismo di ritorno. Sempre più persone non leggono i giornali, hanno informazioni lacunose – spiega al giornalista – ovvio che l’assenza di strumenti culturali porti a reazioni viscerali”.

Fonte: ilgiornale

Foto: corriere