Commissione Ue: la lettera è già stata spedita. All’Italia restano solo 48 ore. Ecco cosa è accaduto.

Ebbene si, dopo le tante voci è arrivata la notizia: oggi mercoledì 29 Maggio la lettera dalla Commissione europea sarà spedita.

Al ministro dell’Economia Tria sono stati concessi solo due giorni per dare una risposta ai loro dubbi.

Le regole sul debito del 2018 sono state violate e Bruxelles potrebbe avviare una procedura d’infrazione di circa 3,5 miliardi di euro.

E se sullo spread Salvini ieri ha detto: “Ai signori di Bruxelles dico che è finito il tempo delle letterine e dei richiami, del sei stato cattivo e finisci dietro la lavagna…”, oggi ha sottolineato come “l’equilibrio senza diritti è un freddo e sterile calcolo“.

Ma l’AdnKronos ha reso nota la risposta della Commissione: all’Italia sono state concesse solo 48 ore.

Intanto, Pierre Moscovici ha assicurato: “Ho in programma uno scambio di vedute con il governo italiano su misure aggiuntive che potrebbero essere necessarie perché sia conforme alle regole”.

L’Italia, però, ha dalla sua un punto molto importante: la Commissione è in scadenza, quindi è difficile che decida di avviare una sanzione con uno Stato membro.

Stando a quanto rivelato da Libero, infine, il fatto che la valutazione sia effettuata su dati definitivi costituisce un elemento aggravante rispetto allo scorso novembre, quando la Commissione aveva minacciato una procedura per deficit eccessivo sulla base di semplici previsioni. “Sulla base dei dati notificati per il 2018 – si legge – è confermato che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare il criterio del debito nel 2018”.

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Fonte: Libero

Foto credit: Libero