“Votatemi o torna Auschwitz” Zingaretti chiedeva così voti per le europee.

Il modo in cui Zingaretti ha concluso la campagna elettorale è sinonimo di un partito in estrema difficoltà.

Ieri, a Milano, alle 2-3 mila persone radunate davanti all’Arco della Pace ha rilasciato dichiarazioni piuttosto forti:

«l’ Europa della democrazia, non quella di Auschwitz che ripropone il disprezzo della vita, perché tutto nasce da lì, dall’ idea che un uomo può decidere sulla vita e la morte di un altro essere umano».

Dopodichè ha aggiunto: “personaggi inquietanti come Putin vogliono far saltare l’ Europa e non so perché chi governa l’ Italia ha gli stessi obiettivi di queste persone”.

E ancora:

“In Italia esiste un reato e si chiama apologia di fascismo e non di antifascismo. Se lo ricordi chi mette in discussione la libertà di docenti della scuola italiana. Occorre battersi con passione, coraggio, convinzione perché oggi quello che è in gioco sono due idee di futuro. Se noi permettiamo ancora che una prof di Palermo, solo perché invita gli studenti ad essere critici, viene sospesa, cosa sarà l’ Italia se noi accettiamo questa deriva?”

Fonte: Libero

Foto credit: Libero