Clandestini, Vienna letale: “l’Ue sanzioni gli Stati membri che li fanno entrare ma..” pugno duro austriaco per l’Europa.

Il cancelliere austriaco Kurz chiede disciplina.

Oltre all’ambito economico, ritiene che questa sia necessaria anche nella questione più imminente dell’immigrazione.

E così lamenta: “Ci sono troppe poche sanzioni nell’Unione europea. Ad esempio contro chi sfora le regole del debito o lascia passare i migranti irregolari da uno Stato all’altro”.

La disponibilità ad aiutare il governo italiano a chiudere le frontiere c’è, ma con un avvertimento: “Chi parte illegalmente non deve poter arrivare nell’Europa centrale, ma deve essere soccorso, fermato e rimandato alle frontiere esterne”.

Anche Sebastian Kurz guarda alle europee come ad un momento cruciale per cambiare finalmente l’Europa.

Ma, il suo intervento alla Stampa, è comunque perentorio:

“se gli Stati membri continuano a lasciar entrare immigrati clandestini verso l’Europa centrale e non rispettano i loro obblighi, sono necessarie sanzionichiare”.

Nonostante il numero di arrivi sia diminuito del 95% dal 2015, il cancelliere austriaco ritiene che sia comunque necessario un pugno duro per chi non registri i clandestini arrivati. Per loro propone “tolleranza zero”.

Nel prossimo progetto europeo non sottovaluta l’importanza di aiutare “i Paesi che si trovano ai confini dell’Unione europea”, come l’Italia o la Grecia.

Sarà necessaria, affinchè tutto funzioni, una migliore cooperazione con gli Stati del Nord Africa per mettere fine al business dei taafficanti d’uomini:

“Allo stesso tempo dobbiamo fornire assistenza in loco e migliorare i programmi di integrazione in Europa, per portare qui i più deboli tra i deboli, che provengono dalle zone di guerra“.

Fonte: IlGiornale

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