Comunisti meglio dei fascisti? Feltri bacchetta Mattarella e sgama la sinistra.

Vittorio Feltri affronta uno degli argomenti più scottanti della storia, rivolgendosi anche al presidente della Repubblica che, questa volta, avrebbe fatto pipì fuori dal vaso.

Il quesito è: c’è mai stato un fascismo buono?

Per il capo dello Stato non c’è nemmeno da discutere, ma per il direttore del quotidiano Libero non è proprio così.

Feltri, infatti, sostiene: “Il che non è vero poiché l’ avvento delle camicie nere ha impedito il trionfo del bolscevismo, e non mi pare che le bandiere rosse fossero migliori delle prime. Non lo dico io che sono un semplice cronista bensì la storia, basta studiarla oppure solo leggiucchiarla.”

Visto quello che è successo nell’ Unione Sovietica e nei Paesi della cosiddetta Cortina di ferro, non è difficile riconoscere che il comunismo è stato una sciagura. Ciononostante non c’ è nessuno, nemmeno il capo dello Stato, che ne rammenti le stragi, gli atti contro l’ umanità, le soperchierie. “

Chiaramente il direttore non ha alcuna intenzione di giustificare il fascismo, ma ritiene che sia necessario non usare due pesi e due misure quando si parla del comunismo.

E infatti dice: “Certamente il fascismo precipitò nella tragedia ed è impossibile assolverlo o, peggio, rivalutarlo, tuttavia non si comprende per quale motivo gli accadimenti d’ Ungheria e di Cecoslovacchia vengano archiviati sotto la voce “piccoli incidenti di percorso”. E sorvoliamo sulle schifezze dei gulag nonché sulle prodezze di Togliatti a riguardo degli alpini nostrani. I marxisti continuano ad essere apprezzati, comunque non disprezzati, mentre i camerati vengono sputacchiati. Due pesi e due misure che non si giustificano alla luce della realtà. In ossequio al conformismo più vieto si tollerano i compagni e si liquidano i littori e i repubblichini come delinquenti.”

E tu cosa ne pensi?

Fonte: Libero

Foto credit: Libero