Migranti, Caritas contro i tagli. Salvini: “finita la mangiatoia anche per loro”. Bomba sul bando.

Poche risorse e scatta la fuga dai bandi delle prefettura per l’accoglienza dei migranti.

Si tratta della Caritas di Treviso, che ha deciso di rinunciare alla gara di appalto per l’assegnazione dei servizi di accoglienza e i sospetti a riguardo non comprendono ragioni nobili.

A fornire ulteriori dettagli è il quotidiano OggiTreviso, che scrive: con l’entrata in vigore del “Decreto immigrazione e sicurezza” le risorse destinate a questo tipo di servizi sono state ridotte. Da qui il rifiuto da parte delle coop e della Caritas di partecipare alle gare. E la Caritas non usa giir di parole per spiegare la sua scelta parlando proprio di “risorse insufficienti”.

I rappresentanti degli operatori della Caritas hanno subito attaccato così: “Risorse sufficienti per svolgere quello che noi riteniamo essere un adeguato supporto normativo nell’iter legale di riconoscimento del proprio status e la presa in carico delle situazioni di fragilità psicologica o sanitaria.

A concludere con noi il progetto sono circa 150 persone, alcune delle quali rischiano di interrompere il percorso di inclusione avviato nelle comunità e sul quale tanti di loro hanno investito molto in termini di impegno e di energie”.

La conclusione sul passo indietro rispetto al bando è stato anch’esso chiaramente spiegato:

“Constatato che il sistema di accoglienza diffusa da noi costruito viene messo oggi in crisi, riteniamo non ci siano più le condizioni per poter partecipare agli ‘affidamenti ponte’ proposti dalla Prefettura di Treviso o all’eventuale nuovo bando sui servizi di accoglienza”.

Il vicepremier leghista, però, non si è lasciato sfuggire l’occasione di commentare la vicenda, facendolo ovviamente a suo modo:

“La mangiatoia è finita, chi speculava con margini altissimi per fare “integrazione“, spesso con risultati scarsissimi, dovrà cambiare mestiere”.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale