Fico ‘partigiano’ vs Salvini: “se è ministro lo deve alla Liberazione”. Polemiche sull’assenza del ministro degli Interni.

La scelta di Salvini non di presenziare a nessun corteo di celebrazione dei partigiani ancora non va giù a Roberto Fico.

Il presidente della Camera, infatti, ha rilasciato un’intervista a Il Fatto quotidiano, puntandogli nuovamente il dito contro.

Esserci sarebbe importante per qualunque rappresentante delle istituzioni, il 25 Aprile è la festa di tutti”, dice Fico pensando a Salvini che invece di sfilare al fianco dell’Anpi ha deciso di andare a Corleone per “combattere la mafia”.

Dopodichè Fico passa all’attacco vero e proprio: “Il 25 Aprile è fondamentale, perché ci racconta le basi su cui si fonda la nostra democrazia. Io rappresento le istituzioni di un’Italia antifascista, democratica e repubblicana”.

Se la terza carica dello Stato sostiene che sia necessario celebrare il ritorno alla democrazia e che se tutti oggi possono parlare è perchè siamo usciti da una terribile dittatura, si sente di ammonire il titolare del Viminale e il Carroccio tutto:

“Anche i ministri del Carroccio non scenderanno nelle piazze. La trovo una lettura assolutamente sbagliata e fuorviante. Noi celebriamo quella Liberazione che permette a quei ministri di stare al governo. Voglio però sottolineare che amministratori della Lega come il presidente Zaia saranno alle celebrazioni. Altro tema è la liberazione dalla mafia e dalla camorra, contro cui lotto da sempre. È una battaglia da combattere da parte di di tutti noi. Fare paragoni mi pare fuori dalla realtà”.

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Fonte :IlGiornale

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