“Si ai ponti, basta coi muri” il messaggio pasquale del Papa non stona con gli attentati di oggi?

Il messaggio pasquale del Papa non si distacca dalla linea seguita negli ultimi tempi circa l’immigrazione:

“Davanti alle tante sofferenze del nostro tempo, il Signore della vita non ci trovi freddi e indifferenti. Faccia di noi dei costruttori di ponti, non di muri“.

Dedicando la Via Crucis quasi interamente al dramma dei migranti, ha detto: “Il Risorto, che ha spalancato le porte del sepolcro, apra i nostri cuori alle necessità dei bisognosi, degli indifesi, dei poveri, dei disoccupati, degli emarginati, di chi bussa alla nostra porta in cerca di pane, di un rifugio e del riconoscimento della sua dignità”.

Rivolgendosi ai governatori, li ha invitati a non fare la corsa agli armamenti: “Il Signore, che ci dona la sua pace, faccia cessare il fragore delle armi, tanto nei contesti di guerra che nelle nostre città, e ispiri i leader delle nazioni affinché si adoperino per porre fine alla corsa agli armamenti e alla preoccupante diffusione delle armi, specie nei Paesi economicamente più avanzati”.

Ma, nel finale del discorso, dedica un pensiero anche ai terribili attacchi in Sri Lanka:

“Cari fratelli e sorelle, ho appreso con tristezza la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento“.

Fonte: IlGiornale

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