Bufera nel Pd. Ora si dimette anche lei. I sinistri nel caos. Al voto subito.

Il partito democratico di Nicola Zingaretti vive ore difficili. E’ apparsa la notizia che Catiuscia Marini si è dimessa dall’incarico di presidente della Regione Umbria.

L’inchiesta sulla sanità regionale ha travolto i sinistri, tanto è che, dopo il pressing da parte del Pd, Zingaretti in testa, la governatrice si è vista alle strette chiedendo poi le dimissioni.

“Lo faccio per tutelare le istituzioni”, ha spiegato l’ormai ex presidente dell’Umbria.

Nella lettera scritta, la Marini rinvendica le sue scelte: “Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta, perché – credetemi – io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere”.

E ancora: “Le istituzioni vengono prima delle persone che le guidano e non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini.

Ritengo doloroso, ma giusto, rassegnare ora le mie dimissioni da Presidente della Regione Umbria, perché ritengo di tutelare così l’Istituzione che ho avuto l’onore di guidare, salvaguardare l’immagine della mia regione e della mia comunità e al tempo stesso avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico.

So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori, quelli della mia famiglia e con quelli della comunità politica a me più vicina”.

A dimissioni ufficializzate, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti si è così espresso: “Voglio ringraziare Catiuscia Marini, che con le sue dimissioni ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione”.

Poi lo stesso segretario ha aggiunto: “Catiuscia, in questi anni è stata al servizio delle istituzioni e dell’interesse generale e ha garantito all’Umbria sviluppo e qualità della vita e dei servizi.

E’ stata una guida apprezzata per i suoi territori e benvoluta dalla sua comunità. Ora, sebbene in presenza di un’indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria.

Da garantisti, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo facciano tutti”.

Insomma, ora la Regione Umbria dovrà presto fare i conti con le elezioni anticipate. Ma non sarà questa una delle poche mosse fatte con criterio dal Pd?

Fonte: Il Giornale

Foto credit: umbriajournal