“Porti Chiusi” così Salvini alza un muro all’attacco di Di Maio e Trenta.

Polemica in corso, ma i porti per ora resteranno categoricamente chiusi.

Prima l’intervento di Di Maio poi quello della Trenta. La guerra in Libia non fa cambiare idea al vicepremier leghista.

Leggiamo Il Giornale:

La giornata di Salvini è iniziata sotto il fuoco “amico” di due ministri che siedono con lui al governo. Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta hanno criticato duramente la misura di chiusura dei porti alle navi delle Ong. “Chiudere i porti – ha spiegato il capo politico del Movimento 5 Stelle al Corriere della Sera – è una misura occasionale, risultata efficace in alcuni casi quando abbiamo dovuto scuotere l’Ue, ma è pur sempre occasionale”.

Ben più dura è la titolare della Difesa che, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, ha invitato il leader leghista a rivedere la sua linea. “Se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati – ha detto – e i rifugiati devono essere accolti”.

Mentre veniva accerchiato politicamente, il ministro dell’Interno finiva anche indagato dalla procura di Siracusa. Il capo d’accusa è lo stesso del caso Diciotti: sequestro di persona. A questo giro i pm se la prendono con lui per la gestione dello sbarco della Sea Watch.

Alleati e non continuano a mettere i bastoni tra le ruote al ministro dell’Interno. Ora anche nuove indagini su sequestro di migranti.

Ma nonostante gli attacchi Salvini resta ferma sulla sua posizione e i numeri nei sondaggi sono concordi con lui.

Fonte. ilgiornale

Foto: ilfattoquotidiano