Macron messo ko. I dati lo inchiodano. Italia sorpassa Francia: seconda potenza europea.

Per il 2017 le previsioni sono più che positive: posizionamento dell’Italia a quota 257 miliardi, contro i 232 della Francia.

“Questo ampliamento non stupisce chi conosce i limiti del sistema industriale francese che non ha negli ultimi anni sperimentato una autentica rinascita animata dagli animal spirits degli imprenditori e che, anzi, rimane nella sua struttura manifatturiera diffusa – con l’eccezione dei grandi aggregati industriali, a capitale semipubblico o privato – meno efficiente e solida di quella italiana”. 

E i dati sulla produzione industriale di inizio 2019 non vanno contro corrente, anzi premiano il nostro Paese. La produzione industriale italiana a gennaio è stata in linea con una media positiva per tutta l’area euro (+1,4% appena rivisto al rialzo a +1,9%) mentre a febbraio il +0,8% messo a segno da Roma è molto migliore della media che fotografa un calo dello 0,2%.

Scacco matto anche per a Germania, in netto calo: si parla dello 0,7 e 0,8% rispettivamente. Mentre l’Italia ha da sola riassorbito il 35% della crescita del Pil manifatturiero europeo da inizio anno in avanti. Anche in questo caso l’Italia precede la Francia, che comunque si comporta egregiamente con un contributo del 32%.

E forse sono proprio queste le notizie più incoraggianti, che testimoniano la presenza di maggiori spazi di manovra per la crescita della manifattura e dell’industria italiana (il cui prodotto è del 17% inferiore rispetto ai livelli del 2007) rispetto a quelli, ristretti, che presenta il sistema tedesco, eccessivamente sbilanciato sulle esportazioni.

Il rilancio più che positivo potrebbe essere dettato dalla domanda interna che dal governo Monti in avanti è stato trascurato e che potrebbe riportare l’Italia ad occupare i primi posti come potenza economica, senza rischio recessione.

I dati di un trend positivo ci sono. ora bisogna mettercela tutta.

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