Roma, scoppia l’ira anti-rom: “le case prima agli italiani”. Un’altra protesta divampa.

Con l’intento di rivendicare un’appartenenza e un diritto, quello della casa, tra i palazzoni grigi di Casal Bruciato si vedono sventolare i tricolori.

Questo accade anche in sostegno di Noemi, la giovane mamma che ha occupato l’alloggio popolare di via Facchinetti assegnato ad una famiglia rom, e che non ha intenzione di mollare:

“I diritti qui te li devi conquistare, ed io non mollo”.

Quando c’è stata l‘assegnazione di uno degli alloggi , il quartiere si è trasformato in una nuova Torre Maura, per una reazione di paura istintiva dei residenti, che hanno creato una vera e propria barricata.

Così sono stati proprio i nomadi a rinunciarvi, e Noemi ad entrarvi.

Qaundo sono arrivate le forze dell’ordine ha temuto che le portassero via il bambino, ma così non è stato. Intanto ha messo su una tenda verde, montata nel giardino condominiale di via Facchinetti.

L’alloggio lo devono dare a lei, non ai rom”, dicono in coro gli inquilini, determinati a rimanere al suo fianco finché non otterranno quello che chiedono. “Se non vogliono che scoppino nuove rivolte – avverte Fabrizio Montanini, coordinatore dei comitati di zona – diano una casa a Noemi”.

Fonte: IlGiornale

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