Tensioni per i rom. Italiani: “il pane? Datelo ai terremotati” ma c’è chi si oppone e si sfiora la rissa.

L’ex Sprar è stato assediato per diversi giorni da un gruppo di cittadini italiani, che voleva garantito lo sgombero dei rom.

Attriti acuiti dall’arrivo di un altro gruppo, giunto sul luogo per recapitare buste di pane agli ospiti del centro.

I volontari dicono: “il pane non si butta, il pane è un bene comune“.

E’ chiaro il riferimento al gesto dei manifestanti di buttare il pane in terra e di calpestarlo.

Una donna lì presente gli sbarra la strada ed urla:
“Portatele ai terremotati le pagnotte, anche loro hanno fame”.

Il botta e risposta si fa sempre più bollente: “Roma è la città della tolleranza“, continuano i volontari agitando le buste. La risposta non si fa attendere: “Della tolleranza a chi? Agli stranieri? A noi italiani chi ci sostiene?”.

Repubblica riprende alcuni attimi della protesta, e c’è anche chi minaccia di buttare nuovamente il pane. Così volano parolacce e spintoni. Ma il “bene comune” raggiunge i residenti, che se lo spartiscono.

Una donna della delegazione, che insegna in una scuola di Torre Maura tiene a dire: “Siamo venuti a titolo personale, volevamo dire che il quartiere non è quello che si è visto in questi giorni. Questo quartiere ha sempre praticato l’accoglienza, la solidarietà e l’integrazione”.

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Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlMessaggero