“Prima gli italiani è incostituzionale” la sentenza della Corte sulle case popolari fa arrabbiare gli italiani.

Le case popolari continuano a spaccare in due la politica.

La sentenza della Corte Costituzionale a riguardo ha riacceso un fuoco sepolto sotto la cenere.

Per illeggittimità costituzionale, infatti, la legge sull’edilizia popolare proposta dal centro destra ligure è stata bocciata.

Essa prevedeva che per gli stranieri il requisito di residenza da almeno 10 anni sul nostro territorio per poter partecipare all’assegnazione degli alloggi popolari.

Nella sentenza c’è scritto che quanto proposto “determina un’irragionevole discriminazione sia nei confronti dei cittadini dell’Unione, ai quali deve essere garantita la parità di trattamento rispetto ai cittadini degli Stati membri (art. 24, par. 1, della direttiva 2004/38/CE), sia nei confronti dei cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, i quali, in virtù dell’art. 11, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 2003/109/CE, godono dello stesso trattamento dei cittadini nazionali per quanto riguarda anche l’accesso alla procedura per l’ottenimento di un alloggio”.

Quanto espresso dalla Corte non poteva che suscitare clamore e rivolte popolari varie.

Sono molti i cittadini che aspirano ad avere un alloggio dell’edilizia pubblica e che ritengono, inoltre, di avere la priorità sugli stranieri.

Per la Corte è incostituzionale.

Tu cosa ne pensi?

Fonte: Giurdanella

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