Ong forza il blocco di Salvini e fa rotta verso Lampedusa

La Alan Kurdi si trova a 36 miglia da Lampedusa e non ha alcuna intenzione di tornare indietro.

Dopo aver caricato gli immigrati vicino alle coste della Libia ha chiesto un porto per sbarcare, avviando l’ennesimo scontro tra Salvini e Ong.

La organizzazione non governativa ha scritto su Twitter:
“La Alan Kurdi è alla ricerca di un rifugio sicuro per 64 salvato persone. Piove. Il vento sta diventando più forte. Il capitano ha deciso di portare tutte le persone sotto coperta”.

Secondo quanto rivelato dall’Adnkronos, invece, la nave umanitaria ha già puntato verso l’Italia, nonostante avessero chiesto inizialmente anche a Malta, e nonostante la risposta negativa del titolare del Viminale.

Quest’ultimo, infatti, aveva detto “vada ad Amburgo“.

Il ministro degli Interni non ha intenzione di smuovere il suo blocco:
“Altre vite messe a rischio da una Ong straniera, partita da acque libiche in direzione Italia” .

“Il nostro governo ha scritto al governo tedesco perché si faccia carico del problema e dal Viminale abbiamo diffidato la nave dall’entrare nelle acque italiane” , tuona Salvini.

Sebbene Salvini ambisca alla risoluzione rapida del problema, si prevede l’ennesimo braccio di ferro.

Intanto il leader del Carroccio si trova a Parigi per il G7, dove si è parlato anche di immigrazione. Anche il ministro francese Castaner avrebbe confermato che “le Ong aiutano i trafficanti”.

E, sebbene ci siano ormai evidenze sul rapporto immigrazione clandestina/terrorismo, le Ong continuano a pattugliare il mare, pensando di occuparsi della gestione dell’immigrazione.

Attendiamo ulteriori news.

Foto credit: IlGiornale

Fonte: IlGiornale