Ancora tensioni per i rom. Italiani: “il pane? Datelo ai terremotati” ma c’è chi si oppone e si sfiora la rissa.

Sono tre giorni che i cittadini presidiano senza sosta l’ex Sprar per accertarsi che venga svuotato dai nomadi e la tensione non accenna a scemare.

A creare nuovi attriti è l’arrivo di un gruppo di cittadini di Roma, che si è recato lì per recapitare buste di pane agli ospiti del centro.

I volontari dicono: “il pane non si butta, il pane è un bene comune“.

E’ chiaro il riferimento al gesto dei manifestanti di buttare il pane in terra e di calpestarlo.

Una donna lì presente gli sbarra la strada ed urla:
“Portatele ai terremotati le pagnotte, anche loro hanno fame”.

Il botta e risposta si fa sempre più bollente: “Roma è la città della tolleranza“, continuano i volontari agitando le buste. La risposta non si fa attendere: “Della tolleranza a chi? Agli stranieri? A noi italiani chi ci sostiene?”.

Repubblica riprende alcuni attimi della protesta, e c’è anche chi minaccia di buttare nuovamente il pane. Così volano parolacce e spintoni. Ma il “bene comune” raggiunge i residenti, che se lo spartiscono.

Una donna della delegazione, che insegna in una scuola di Torre Maura tiene a dire: “Siamo venuti a titolo personale, volevamo dire che il quartiere non è quello che si è visto in questi giorni. Questo quartiere ha sempre praticato l’accoglienza, la solidarietà e l’integrazione”.

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Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlMessaggero