“Bella ciao” all’asilo comunale: genitore interpella il Comune. Scoppia il caso: i dettagli.

Subito dopo i pasti arriva l’ora delle canzoni.

Così, alcune maestre dell’asilo Pezzoli, di via Portazza, a Bologna, hanno fatto ascoltare un disco ricco di filastrocche e canti ai loro piccoli alunni.

A stupire, però, è stata la presenza del canto partigiano “Bella ciao”, raccontata da un genitore al Corriere della Sera, e discussa per il contenuto politico, a prescindere dalla sponda a cui appartenga.

Qaundo quel papà ha chiesto spiegazioni al Comune, ha ricevuto la seguente spiegazione: “viene tutelata la sensibilità di tutti, ma che si tratta di un caso fortuito senza alcuna connotazione politica” .

Dunque si tratterebbe di un caso.

Intanto, però, Forza Italia ha espresso il proprio dissenso così: “Solo nella rossa Bologna può accadere che l’amministrazione comunale trovi normale e giustificabile che in un proprio nido si faccia ascoltare e cantare a bambini di poco più di due anni una canzone il cui testo, oltre ad avere chiari ed espliciti connotati politici, non si può ritenere adatto a bambini di quell’età”, ha specificato Francesco Sassone.

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Fonte: IlGiornale

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