Dopo gli scontri tra centri sociali e polizi, fermata la prof. Salvini la massacra all’istante.

Nemmeno un anno dopo, la storia si ripete: un’altra manifestazione antifascista, stavolta a Padova, e un’altra insegnante sputa e insulta gli uomini in divisa.

La protagonista della triste vicenda è Maria Giachi, professoressa supplente di matematica e fisica all’istituto Alberti di Abano Terme. Ha 30 anni e, scrive il Corriere, sarebbe una attivista del comitato “Non una di meno” e del movimento “Lotta per la casa”. Inoltre, secondo ilGazzettino, “partecipa alle iniziative della Marzolo Occupata, ex centro sociale Gramigna”.

La prof, riportano i quotidiani locali, risulta denunciata a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale dopo i fatti di venerdì sera, quando un corteo di centri sociali è sceso in piazza contro la manifestazione anti-abortista di Forza Nuova. Tra centri sociali e polizia si è arrivati allo scontro (video). Il bollettino della serata parla di due manifestanti feriti e due fermati, tra cui proprio la Giachi.

È accusata – scrive il Gazzettino – di aver “scalciato e sputato verso le forze dell’ordine”. Non solo. Come riporta il Mattino di Padova, durante le cariche della polizia al corteo antifascista avrebbe gridato “vi odio”: “Ha spuntato in faccia al maresciallo dei carabinieri Giancarlo Merli e sferrato calci qua e là, prima di venire chiusa in una volante e accompagnata in Questura”.

Lei si è giustificata così: “Sono state tirate in ballo troppe questioni a breve scriverò una lettera di mio pugno e renderò pubblica la mia posizione. Per il momento preferisco non rilasciare dichiarazioni. Questa mattina (ieri, ndr) ho fatto lezione e continuerò a svolgere il mio lavoro”.

Intanto l’Ufficio scolastico provinciale ha aperto una indagine interna. E ci va duro anche il ministro degli interni, Matteo Salvini che ha puntato il dito contro “atteggiamenti” che “sono incompatibili con il ruolo di insegnante“.

Salvini ha poi dichiarato: “Ha insultato la polizia, insieme alla compagna, e per questo ha rimediato una denuncia. La signora, già nota alle Forze dell’Ordine e attiva nei centri sociali di Padova, è anche insegnante di matematica in una scuola di Abano Terme.

Sono sbalordito: una persona del genere può fare l’educatrice? Cosa dirà in classe? Pochi giorni fa era stata pizzicata mentre imbrattava con dello spray alcuni muri del centro cittadino. La scuola di questa signora ha avviato un’indagine interna: io colgo l’occasione per esprimere solidarietà e stima alle nostre Forze dell’Ordine. Nessuno può permettersi di insultare le nostre donne e uomini in divisa”.

Come dargli torto?

Fonte: Il Giornale

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