Vescovi contro Salvini, e lui attacca il Vaticano: lontani dai problemi reali. C’è lo strappo col Viminale.

Lo scontro tra Vaticano e Viminale continua.

Le accuse di Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, trovano terren fertile in Salvini che passa subito al contrattacco.

Per l’ex numero uno della Cei e presidente dei vescovi europei, è legittimo disobbedire al decreto sicurezza e questo non può che amplificare la rottura creatasi con il nuovo governo e le sue modalità di sicurezza.

D’altro canto, nemmeno Salvini si preoccupa di ricucire lo strappo, tant’è che appena ne ha l’occasione dice: «Ogni giorno incontro suore, preti e frati che mi dicono: vai avanti Matteo, preghiamo per te. La Chiesa del territorio, la Chiesa delle parrocchie, è quella che vive sulla propria pelle i problemi reali, che magari qualcuno in Vaticano vede da lontano».

E, convinto di avere dalla sua anche la maggiorparte dei fedeli, il leader del Carroccio va avanti.

E’ importante sottolineare che le dichiarazioni di Bagnasco non siano certamente segnate dal timbro dell’ufficialità, poichè non è più al timone della Cei, ma l’assist fornito ai sindaci ha comunque la sua concretezza.

Bagnasco viene intercettato da La Stampa mentre si appresta a celebrare una messa, e non si tira affatto indietro: «I sindaci dovranno prendere le loro decisioni, verificarle ai livelli giusti, ma comunque l’obiezione di coscienza è un principio che viene riconosciuto, mi pare. L’obiezione di coscienza riguarda obiezioni e valutazioni personali in merito a delle situazioni concrete. Ognuno prenderà le proprie decisioni, sempre nel rispetto naturalmente di quello che è l’ ordinamento generale».

E dopo la frenata, dice: «Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono anche dei giudizi di coscienza. Sono persone che magari chiedono aiuto perché fuggono da situazioni disperate».

Il cardinale non è noto come un “nemico di centrodestra”, ma lui è convinto che ci troviamo dinanzi ad un’emergenza umanitaria e che il decreto sicurezza la possa rendere ancora più drammatica.


Fonte: IlGiornale

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