Legittima difesa. Dopo l’ok, esultano i due commercianti rapinati: “Ora ci sentiamo protetti”.

La legge sulla legittima difesa passa. E l’esultanza non è solo dei partiti che la sostengono. Ma anche degli italiani che sono state vittime di tanti casi di furti e rapine.

Come Franco Birolo, tabaccaio a Civè, in provincia di Padova: “Mi sembra corretto che lo Stato e la magistratura siano più vicini al cittadino onesto e puniscano il criminale che si introduce in casa tua di notte”.

E ha aggiunto che la legge, che lui aspettava da tempo, “va a tutelare tutti i cittadini, nessuno escluso. Quando la magistratura ti permetto o ti dà maggiori spazi di reazione durante un’aggressione, questo va a beneficio delle persone perbene, che stanno a casa propria e hanno il dovere di difendere i familiari”.

E conclude: “Non si può correre il rischio di dover risarcire i delinquenti o i loro familiari, né si può permettere che i criminali possano accedere al rito abbreviato e ottengano gli sconti di pensa senza prima aver pagato per i danni che hanno causato.

Non è assolutamente una legge che giustifica o sprona a sparare alla gente. Si spara quando si è in estrema difficoltà o in estremo pericolo”.

Dello stesso avviso anche Roberto Zancan, titolare della gioielleria di Nanto, vittima di un agguato di un commando di cinque uomini in cui, il 3 febbraio 2015, intervenne in sua difesa il benzinao Graziano Stacchio che, con un fucile legalmente denunciato, sparò e ferì a morte uno dei rapinatori.

“È il minimo che si poteva fare. Piuttosto che niente, va bene anche questo La vittima prima era presa a bersaglio dai delinquenti e poi dal sistema, almeno adesso qualcosa può proteggerti, per questo dico che piuttosto che niente va bene anche questo”.

Concludendo, il gioielliere ha infine osservato: “Dal mio punto di vista sono stati troppo morbidi, perché si resta appesi alla discrezionalità di un giudice che deve valutare.

Ma se uno entra di notte a casa mia e io reagisco, nessun giudice dovrebbe potermi indagare per capire quanto stato emotivo o turbamento psichico ho avuto in quel momento. Io lo so perché l’ho subito, l’ho vissuto. Chi sta dietro una scrivania non ha mai provato nulla. Dunque non può giudicarmi”.

Un’altra questione che il commerciante ritiene “discutibile” è quella legata al rimborso delle spese legali, che dovrebbero essere garantite dallo Stato: “Noi non dovremmo neanche trovarcelo un legale, dovremmo essere difesi in automatico dallo Stato. O non verremo mai fuori dal sistema”.

Oggi gli italiani si sentono più sicuri e protetti. Salvini lo aveva promesso. Oggi la promessa è diventata realtà. Dalle parole ai fatti.

Siete favorevoli?

Fonte: Il Giornale

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