“Criminali come nell’Olocausto” Sea Watch vs UE e Salvini. Parole durissime della portavoce.

Ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital, la portavoce della Sea Watch ha sferrato un attacco molto violento nei confronti dell’Unione Europea: “Ci stiamo macchiando di crimini pazzeschi, che ricordano l’olocausto.

“È grave che si pensi di pattugliare il Mediterraneo solo con gli aerei, per fare cosa? Per vedere le persone affogare in mare?”, tuona.

Tuttavia, sempre durante l’intervista, si vede costretta ad ammettere che le partenze sono diminuite da quando è stata sbarrata la strada alle Ong e, con esse, anche le morti.

Ma la portavoce sposta la sua attenzione sulla Libia, accusata di nascondere i decessi lungo le cost del Nord Africa: “Tutte le persone che non contiamo di qua probabilmente stanno soffrendo in Libia“.

E prova a chiedere che le Ong tornino ad operare nel mar Mediterraneo tramite le dichiarazioni di Papa Francesco: “Non è la prima volta che il Papa si espone, speriamo questo porti a riflettere. Quello che noi percepiamo è che dia fastidio la presenza in mare di navi di organizzazioni civili e quindi persone non ricattabili, testimoni scomodi, perché possiamo testimoniare un sistema in atto proposto come soluzione dall’Europa che invece incrementa gli abusi sulle persone intercettate da parte della Libia. Sappiamo cosa succede ai migranti riportati in Libia”.

La Linardi non ha difficoltà a schierarsi con i violenti che hanno dirottato la petroliera turca: “È un chiaro segno di quello che siamo arrivati a vivere nei salvataggi di cui sono stata testimone ho visto persone che si sono buttate in mare preferendo affogare piuttosto che tornare in Libia”.

E a  proposito dell’ex ministro degli Interni spiega: “Fa riflettere che sia aperta una indagine contro ignoti nei giorni in cui eravamo bloccati in porto avevamo chiara la percezione che i rappresentati delle istituzioni locali non erano libere di prendere decisioni, era evidente che ci fossero ordini superiori”. “Intanto abbiamo fatto un ricorso alla corte europea dei diritti dell’uomo, per noi quelle persone sono state tenute in ostaggio deliberatamente, per noi la situazione è chiara. Ci dà speranza il fatto che la magistratura voglia indagare su queste condotte”.

Fonte: IlGiornale

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