Paola Turci si scaglia vs Salvini e il governo: c’è aria di Medioevo. L’intervista della cantante.

In occasione del congresso di Verona, la cantante Paola Turci si è espressa sul governo Lega-M5s:

“Non mi piace il clima da Medioevo in cui si fanno distinzioni in base al colore della pelle, e in cui si rimette in discussione la legittimità delle unioni civili”.

Intervistata da La Verità, la Turci ha parlato anche della sua vita privata e di quella professionale, includendo sia il grave incidente in auto nel 1993 e l’uscita del suo nuovo album “Viva da morire”.

Poi ha preso le difese dell’ex leader di Lotta Continua Adriano Sofri: “Sono andata a trovarlo in carcere più volte, ho letto libri sulla sua storia. Ha accettato stoicamente la pena senza aspettarsi provvedimenti di clemenza. Era conseguente: ‘Sono innocente, se chiedessi la grazia sarebbe un’ammissione di colpa’”.

E sull’omicidio del Commissario Calabresi, dice polemicamente: “Sofri se n’ è assunto la responsabilità, però le chiedo: se domani qualcuno attentasse alla vita di Greta Thunberg, la ragazzina paladina del clima, avrebbe senso se qualcuno andasse a cercare Maria Giovanna Maglie per aver detto che l’avrebbe tirata sotto con la macchina?”.

Ma come poteva escludere Matteo Salvini dalla sua intervista?

“Le sembra normale che un ministro della Repubblica che mette bocca su tutto al di là delle sue prerogative, e chiede di non essere processato, possa portare in giudizio uno scrittore (Roberto saviano, ndr), reo di averlo criticato con la stessa veemenza cui il ministro ci ha abituato sui social?”, dice a proposito del ministro degli Interni.

Bhè, una cosa è certa: Paola Turci non è una fan del governo giallo-verde.

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Fonte: IlGiornale

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