Falsa cittadinanza in 3 giorni? Spiazzante chi finisce nel mirino. A risponderne è un parroco.

A pieno titolo nel business delle false cittadinanze anche un rappresentante della Chiesa.

Come si può avere una cittadina in tre giorni? Ecco cosa è accaduto per un giro di affari di oltre 5milioni di euro.

Leggiamo i dettagli su Il Giornale:

E nella vicenda era coinvolto persino un parroco. È il “sodalizio criminale” scoperto oggi in Piemonte, tra Verbania e Novara, dalla polizia dopo indagini durate oltre un anno.

In manette nell’operazione “Super Santos” sono finiti sette brasiliani che in appena tre giorni sono stati in grado di trasformare 800 brasiliani in cittadini italiani. Ogni “pratica” al prezzo di 7mila euro in contanti tutto incluso. E, per chi ne avesse avuto voglia, offrivano escursioni sul lago Maggiore e degustazione dei prodotti locali.

A chi acquistava il “pacchetto” l’agenzia d’affari illegale garantiva la cittadinanza inducendo in errore gli ufficiali delle Anagrafi perché facessero risultare gli “assistiti” residenti nei Comuni coinvolti ottenendo così illegamente i requisiti per chiedere la cittadinanza italiana. Infine i neoitaliani postavano su Facebook un selfie col passaporto in mano e con alle spalle l’ingresso del Municipio e prendevano il volo verso Stati Uniti e Canada dove, da cittadini Ue, sarebbe stato più semplice entrare.

Non ci sono parole per commentare il business falso e illecito. Per non parlare del parroco che dimostrava che i brasiliani avevano avi in Italia attraverso falsi documenti di nascita.

Per fortuna tutto è stato scoperto e messo alla luce dei fatti.

Fonte: ilgiornale

Foto: tiscalinotizie